Come scegliere i social più adatti al mio business

Adesso dobbiamo scegliere quali Social Network sono più adatti per il nostro business, quindi la prima domanda che ci dobbiamo porre è:

> Su quali social network si trova la mia clientela ideale?

Sulla base della mia esperienza sul campo ho formulato tre esempi molto verosimili di attività operanti in settori diversi, la cui offerta di prodotti e servizi è rivolta a diversi tipi di pubblico.

Caso 1)

Se la mia impresa gestisce un punto vendita cittadino (negozio fisico) di articoli sportivi e abbigliamento, immagino che il mio pubblico ideale comprende tutti coloro che nel raggio di 30/40 Km praticano sport (uomini e donne, con età media fra i 5 e i 90 anni, residenti in 2 o più comuni).

Social consigliati: Facebook, Instagram, TikTok, YouTube.

Caso 2)

Se invece sono un produttore di maniglie in acciaio per l’arredamento, il pubblico obiettivo non sono consumatori finali (come per il negozio sopra) ma sono aziende che operano in vari settori e producono elementi di arredo completi, con struttura in legno o altri materiali, che necessitano di maniglie per i loro sistemi di apertura/chiusura.

Social consigliati: LinkedIn, YouTube.

Caso 3)

Nel caso fossi uno psicologo e mental coach, il mio pubblico potenziale potrebbe essere molto ampio e vario per cui è opportuno che selezioni delle specifiche nicchie o settori ben precisi. Scelgo quindi di rivolgermi a manager e titolari di impresa, top atleti di sport in cui la forza mentale è essenziale per avere successo, adolescenti che hanno bisogno di un supporto nel periodo dei loro studi.

Social consigliati: LinkedIn, Facebook, Instagram, YouTube.

Ecco le considerazioni che ho seguito per definire la Social Media Strategy nei tre casi sopra indicati.

Il negozio fisico di articoli sportivi

Nel Caso 1) trattandosi di un punto vendita fisico di articoli sportivi, Facebook e Instagram sono le due piattaforme che devo tenere presenti perché qui trovo la maggior parte della popolazione attiva della zona (Su Facebook l’età media degli iscritti è fra i 35 e 70 anni, mentre su Instagram questa si sposta verso il basso di una decina d’anni, dai 25 ai 60).

TikTok rappresenta la novità degli ultimi due anni e, con i suoi video brevi e a durata limitata, coinvolge prevalentemente un pubblico di giovanissimi, dai 15 ai 25 anni.

Su YouTube è opportuno caricare video, di interesse generale (formativi) e specifico (novità in un settore particolare, es. l’ultima racchetta da tennis, l’ultima e-bike, l’ultima scarpa da runner). In questo modo posso coinvolgere pubblico di tutte le eta e di entrambi i sessi.

inoltre, ulteriore vantaggio, ogni video pubblicato sul nostro canale contribuisce al posizionamento sui motori di ricerca, Google in particolare.

L’azienda produttrice di maniglie

Nel Caso 2) La nostra azienda produce componenti (maniglie) che sono ricercate da produttori di sistemi di arredamento completi (come cucine, armadi, contenitori con ante, porte) quindi il canale social principale su cui investire è LinkedIn che nasce proprio come piattaforma verticale per il mondo del business; nato inizialmente per favorire l’incontro fra professionisti e imprese, si è evoluto enormemente diventando un network con una forte reputazione e una efficacia superiore alla media proprio per la sua verticalità.

Parallelamente, trovo di importanza strategica la realizzazione di video da pubblicare sul canale YouTube, di tipo istituzionale (in cui far emergere visione, missione e valori dell’azienda, le sedi, la vocazione all’export, ecc.) e di prodotto/servizio (in cui presentare le caratteristiche posizionanti dei prodotti e, soprattutto, come questi vengono realizzati (i cosiddetti video “how is made”). Anche in questo caso valgono le considerazioni fatte per  il caso precedente riguardo all’efficacia dei video e ai motori di ricerca.

Lo psicologo e mental coach

Nel Caso 3) le scelte che uno psicologo e mental coach può fare riguardano il mondo delle imprese, personaggi VIP sportivi più o meno noti, e studenti che richiedono supporto nei momenti di maggior stress emotivo e psicologico.

Trattandosi di tipi di pubblico molto variegati, la scelta di presenziare i canali tipici del pubblico “generalista” (come Facebook e Instagram) e i canali più legati al mondo del business (LinkedIn) è quasi obbligatoria.

Infatti, manager e titolari d’impresa su quest’ultima piattaforma sono ben profilati e, proponendo contenuti accattivanti, dedicati alle problematiche che queste figure apicali si trovano ad affrontare spesso (stress e fatica mentale in primis), sarà più facile coinvolgerli e portarli verso il nostro funnel.

Il pubblico degli studenti rappresenta un segmento di persone che vengono spesso “gestite” dai genitori (per queste decisioni importanti e per ragioni economiche) per cui Facebook e Instagram sono forse i canali più adatti dove pubblicare contenuti ad hoc.

Una sfida molto impegnativa è rappresentata dagli atleti che svolgono sport ad alto impegno e stress mentale (come l’automobilismo, il motociclismo, il tennis, il golf, ma anche numerose discipline dell’atletica, come il salto in alto, i 100/200 metri piani, la maratona).

Per presentare le proprie capacità di coach mentale, nel fornire un supporto concreto e tangibile e contribuire a migliorare le performance dell’atleta, ritengo che il video sia il mezzo più efficace, supportato ovviamente da dati scientifici e ricerche di indiscusso valore, nei settori specifici che vengono esplorati.

I canali Instagram (con stories, reels e video brevi) e YouTube (con video più lunghi e articolati) dovrà quindi rappresentare il vero punto di forza del sistema di marketing di questo professionista. Specialista che (è quasi scontato ricordarlo) non potrà fare a meno di strutturare un Blog dello stesso livello, in termini di qualità e quantità dei contenuti proposti.

Selezionati i canali dove vogliamo essere presenti per informare e convolare il nostro pubblico obiettivo, il passaggio successivo riguarda la pianificazione delle strategie di contenuto da pubblicare. Argomento di cui trovi una prima introduzione su questo sito, alla voce del menù “SEO e Content”.

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Daniele

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